• Redazione TheMeltinPop

NATALE A GENOVA. Luci sul mare.

Un'antologia illuminata dalla solidarietà.




"Genova e le sue luci rappresentano un binomio inscindibile, anche se, presi dalla frenesia quotidiana, non ci facciamo troppo caso.
Le città, per le feste di Natale, si preparano a celebrare la festività più attesa e in ogni dove appaiono abeti addobbati, luci colorate e presepi nelle forme e collocazioni più disparate.
Pure Genova lo fa, ma non ne avrebbe bisogno visto che è, probabilmente, il presepe più esteso al mondo e lo abbiamo a disposizione per tutti i giorni dell’anno."
(dalla prefazione di Marco Rinaldi)

In questa terza domenica d'Avvento, The Meltin Pop vuole offrirvi non uno, ma tanti racconti cuciti insieme dal luminoso e potente filo della solidarietà.


Ormai è una tradizione a cui ci stiamo affezionando sempre di più e Natale non è davvero Natale senza il suo arrivo. L'antologia dedicata al Natale genovese della Neos Edizioni, curata come sempre con dedizione da Sabrina De Bastiani e Daniele Cambiaso (anche nella veste di autori), è arrivata alla sua terza candelina, portando con sè tutto il suo carico di generosità e di amore.


Come già avvenuto per le edizioni precendenti di "Natale a Genova. Racconti al profumo di pandolce" (2019) e "Natale a Genova. Tra musei ed emozioni" (2020), anche per il 2021 "Natale a Genova. Luci sul mare" desidera regalare un po' di luce e di calore laddove i giorni possono essere difficili, dove non sempre si può vivere con spensieratezza la gioia di vedere tutta la famiglia intorno a un tavolo a dividersi il panettone. Acquistando infatti questa antologia, che è dedicata alla memoria del piccolo Andrea Torriti, si potrà contribuire ad un progetto di aiuto concreto per il Reparto di Pediatria Oncologica dell'Ospedale Gaslini di Genova. Una mano tesa verso bambini meno fortunati e le loro famiglie, in modo semplice, sfogliando le pagine di un libro.


L'atmosfera natalizia e il riflesso delle luci sul mare su cui affaccia il capoluogo ligure sono il filo che unisce i ventuno racconti contenuti nel volume, tutti diversi e tutti a loro modo speciali. Ognuno degli autori chiamati a interpretare il tema prescelto ha offerto una propria suggestione, un proprio modo di emozionarsi e di restituire la sua idea del Natale. Ne sono nate storie commoventi, divertenti, distopiche, noir, in cui trovano posto favole, rimandi letterari, fantasmi dal passato, alieni, tassisti, scienziati, ispettori. Tutto un mondo di personaggi e situazioni che raccolgono in modo originale la magia del Natale e la declinano nei colori della luce.


Per darvi un assaggio di quello che vi aspetta, vi offriamo i titoli e gli autori dei racconti presenti e alcuni incipit, invitandovi a regalare agli amici o ad acquistare per voi questa piccola antologia portatrice di luce. Cercatela negli scaffali delle librerie, non potrete sbagliare, la riconoscerete subito dalla splendida copertina disegnata anche quest'anno dall'illustratore Tiziano Riverso.


Luci e ombre nel Porto Antico, Andrea Novelli; La luce di Adele, Antonella Grandicelli; 2045, Chiara Pieri; Christmas Beat, Massimo Villa; La richiesta più insolita, Mauro Biagini; L’astronave, Nico Priano; L’inganno, Francesco Mancuso; Destinazioni, Sabrina De Bastiani e Daniele Cambiaso; Hallelujah, Simone Regazzoni; Il colombre, Raffaele Malavasi; Le renne del mare, Lucia Caponetto; Messer Bazzorro, Isabella Nicora; Luci sul mare, la Polizia brancola nel buio, Claudio Di Tursi; Mare, Elisabetta Violani; Lo specchio oscuro, Flavio Villani; Breathe, Chiara Ferraris; Ombre e luci, Mirko Mignone; Taxi, Maria Masella; Un’età che non porta dolori, Antonio Paolacci e Paola Ronco; Luce, Arianna Destito Maffeo; Una videocamera, una barca e un’eredità ritrovata, Viviana Ciccarelli.




Genova, piazza della Vittoria, 25 dicembre 2021

Margot attraversa il parcheggio di Piazzale Kennedy trascinando

con sé il trolley fucsia senza troppa fatica. È leggero,

starà via pochi giorni, una settimana al massimo. Anche

lo zainetto che porta sulle spalle è una piuma. Pochi passi

ancora per scendere sugli scogli che, immediatamente a ridosso

della piazza, consentono di sedersi e guardare il mare.

Alle sue spalle la città è illuminata a festa, file e file di LED

a forma di angeli, fiocchi di neve e campane, improbabili

Babbi Natale in posizioni plastiche su muri e terrazzi, come

nel video di Madonna, Vogue, Strike a pose. La cantante

preferita di sua madre, by the way…

Tutto finto, tutto una posa. Tranne il mare. Il mare non ne

ha bisogno. Brilla di suo, ogni giorno dell’anno.


"Destinazioni"

Sabrina De Bastiani e Daniele Cambiaso





D’inverno il buio arriva presto e le notti sono lunghe.

Lavoro per accorciarle. I clienti li aspetto davanti a Stazione

Brignole, con qualsiasi tempo, sette giorni su sette.

Occupo il mio posto nella fila e non socializzo.

Quando un cliente si accosta, abbasso il finestrino, apro

la portiera e chiedo la destinazione. Ormai so come smorzare

subito la voglia di chiacchiere: la conversazione non

è inclusa nel prezzo della corsa, faccio in modo che sia

chiaro subito.

Sono esperta. Se un cliente prova un approccio con un

doppio senso, so come rimetterlo a posto. Sì, alcuni si

stupiscono di trovare una donna alla guida di un taxi.

E di notte. E che io non abbia paura di “quello che può

succedere”.

Si ha paura quando si tiene a qualcosa. Quando si teme di

perdere ciò che conta.


"Taxi"

Maria Masella




La vedevo mentre eravamo pronti, con i calici in mano,

a fare un brindisi a un nuovo Natale, una cena tra amici,

sorrisi e voglia di leggerezza, tintinnii di bicchieri, posate

e musica jazz di sottofondo; sembrava lontano il tempo

in cui non si poteva uscire di casa e il mondo intero era

chiuso. Il tempo del lockdown. Ma c’era stato davvero, il

lockdown?

Non volevamo pensarci, e certi abbracci e incontri erano

più caldi del solito, certi sguardi riflettevano pensieri più

vivi e più luccicanti di un addobbo natalizio. Tutto aveva

un altro sapore tra i tavoli sparsi sulla terrazza di un dicembre

insolitamente caldo.

Appena avevo gustato il primo salvifico sorso, quello che

evapora nelle narici e solleva il cuore, ero rimasta con il

sorriso sospeso e il calice di prosecco in mano.

La guardavo. Mi aveva colpito all’istante.


"Luce"

Arianna Destito Maffeo




Per ultima aveva lasciato la pallina azzurra, quella che

sembrava un cielo terso nella notte con le stelle di polvere

d’argento disegnate sopra. Tutti gli anni lei e Valeria

avevano quel rito, dopo aver addobbato l’albero con tutte

le palline, le ghirlande rosse e dorate, le lucine colorate,

prendevano insieme quella piccola sfera di vetro azzurro e

l’appendevano per ultima a sancire la fine del loro lavoro.

Era l’inizio ufficiale del Natale.

Adele teneva in mano quella fragile sfera e in quel piccolo

cielo vedeva specchiarsi tutta la stanza come se vi

fosse risucchiata dentro e la sua faccia, allungata e distorta.

Sembrava proprio un altro universo, dove le cose

assumevano forme e proporzioni diverse e ingannevoli.

Il suo naso non era mica così largo, né i suoi occhi così

stretti. Eppure, se non lo avesse saputo, a specchiarsi in

quell’azzurro, avrebbe creduto vero quell’universo sghembo.

Forse era proprio così che si sentiva Valeria nei suoi

“giorni spenti”, inghiottita in uno spazio stretto, raggomitolata

e chiusa in una scatola senza confini.


"La luce di Adele"

Antonella Grandicelli

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