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Storie di ordinaria biologia. Il ragno vespa e l'amore


Ragno Vespa (Argiope bruennichi) from Wikipedia

di Chiara Ferraris


Ah, l'amour.


La riproduzione rimane uno dei campi in cui la natura ha veramente dato sfoggio di tutta la sua fantasia. Prendiamo l'esempio del ragno vespa, che si chiama così per il suo aspetto a strisce gialle e nere che, appunto, lo fanno sembrare una vespa (questo non per la riproduzione ma per altri aspetti legati alla sopravvivenza). Dicevo, il ragno vespa. La femmina, come succede per le mantidi religiose, uccide il maschio dopo l'accoppiamento. Quando il maschio si accorge che, insomma, la faccenda si mette male, tenta di scappare. Nella colluttazione che ne segue, il povero maschio perde parte del suo organo riproduttore che, però, rimane incastrato in quello della femmina. Questo sarà un vantaggio evolutivo per il povero ragno vespa maschio perché nessun altro potrà accoppiarsi con quella femmina, che darà alla luce i suoi ragnettini. Della serie: tu mi uccidi, io ti tappo.



Maschio di ragno vespa

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