• Redazione TheMeltinPop

FuoriSerie. "SPINNING OUT"




di Sara Picasso


Titolo: Spinning out

Paese: Stati Uniti d'America

Anno: 2020

Genere: Drammatico

Stagioni: 1

Episodi: 10

Durata: 44-56 minuti a episodio

Ideatore: Samantha Stratton

Cast: Kaya Scodelario, Willow Shields, Evan Roderick, David James Elliot, Sarah Wright Olsen, Svetlana Efremova, Amanda Zhou, Mitchell Edwards, Kaitlyn Leeb, Will Kemp, January Jones, Johnny Weir



Drammi familiari e sentimentali, sofferenza e voglia di riscatto; questi sono gli elementi che contraddistinguono “Spinning out”, serie tv targata Netflix composta da dieci episodi. La protagonista della storia narrata è la giovane e talentuosa Kat Baker: per lei il pattinaggio sul ghiaccio rappresenta la vita, è l'unica cosa nel caos che ha un senso.


“Pattinare è come respirare. Non posso immaginare di non farlo. E se lo facessi, mi sentirei come annegare”

Kat.


Le tematiche affrontate sono molto importanti e scottanti come l'autolesionismo, disturbi di personalità, l'omosessualità e molti altri. L'ambientazione principale è la pista di pattinaggio, che svolge un ruolo cruciale nelle dinamiche della serie e non rappresenta solamente il luogo in cui avvengono molte vicende ma molto spesso è anche la ragione per cui si sviluppano e il motivo per cui alcuni personaggi si incontrano e interagiscono.

La storia inizia con la nostra protagonista Kat che fatica a ritrovare il coraggio di rimettersi in pista in seguito ad una brutta caduta. Mentre si allena con tutta se stessa per tornare ad essere quella di prima, viene notata da Dasha, un'allenatrice che le propone di passare al pattinaggio di coppia insieme ad uno dei suoi migliori allievi, Justin, ragazzo dal carattere ribelle. In seguito ad alcuni dubbi e perplessità riguardo alla proposta, lei accetta con timore ed inizia ad allenarsi con il suo nuovo compagno per poter partecipare ai campionati nazionali.


Kat è affetta da bipolarismo come sua mamma Carol, ma mentre quest'ultima fatica a tenere la situazione sotto controllo, lei segue la terapia e controlla il suo disturbo.

La vita fuori dagli allenamenti non è facile, infatti la ragazza vive insieme a sua madre e a Serena, la sorella più piccola, anche lei giovane atleta. Le tre non riescono a trovare un equilibrio e a capirsi a vicenda e questo porta ad un allontanamento di Kat dalle altre e l'unica sua ancora di salvezza che le rimane è formata dai suoi amici.


In questa serie il pattinaggio sul ghiaccio è raccontato in modo diverso dai film a lieto fine che parlano di amore, brillantini e amicizie perfette, infatti le vicende ci arrivano taglienti come le lame dei pattini dei protagonisti e in modo crudo e realistico.

La bipolarità della protagonista e della mamma sono rappresentate in maniera intensa e lo spettatore si ritrova sull'altalena delle emozioni che Kat prova in ogni momento.


“Hai detto che mi amavi. Lo pensavi veramente o era frutto del tuo disturbo?”

Justin.

“Non lo so”

Kat.


A causa del carattere complicato della protagonista, ogni persona che le si avvicina non riesce a leggere tutte le sfaccettature della sua personalità, a volte soffocante e spaventosa, e nessuno sembra riuscire veramente ad aiutarla, ad amarla. O questo è quello che pensa lei. A causa dello stress cade anche lei nella trappola in cui era finita la madre e inizia a diminuire sempre di più la sua terapia giornaliera per il bipolarismo, finendo senza accorgersene in un circolo vizioso, dal quale solo alcune persone riusciranno a salvarla con amore e pazienza.

Nonostante il personaggio principale sia la giovane pattinatrice, ampio spazio è dato anche alla vita degli altri personaggi, di cui si scoprono retroscena importanti, come Serena e la madre, ma Dasha, che si rivelerà un pilastro essenziale nella vita della protagonista oltre che di Justin.


Il termine della serie lascia l'amaro in bocca agli spettatori, in attesa di una seconda stagione che però non ci sarà e i fans dovranno accontentarsi del finale offerto dal decimo episodio. Sarebbe stato interessante poter esplorare meglio tutto ciò di cui si è parlato nella prima stagione, sfruttando lo spazio di altri episodi per regalare un senso di chiusura più soddisfacente.


La ripresa del paesaggio invernale, del bianco splendente portato dal ghiaccio della pista e della neve contribuisce a far entrare nel clima della serie, in apparenza freddo e duro che però nasconde bellezza e amore. Se siete amanti del pattinaggio, dello sport in generale, del dramma e delle storie complicate questa serie racconta senza ombra di dubbio una realtà che vi intrigherà nonostante - o forse proprio grazie a - le sue imperfezioni.




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