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FuoriSerie. "FATE. THE WINX SAGA"



di Sara Picasso


Titolo: “Fate: The winx saga”

Genere: Avventura, fantasy, dramma adolescenziale

Paese: Regno Unito, Italia

Anno: 2021- in produzione

Stagioni: 2

Episodi: 13

Durata: 47-55 minuti

Cast: Elisha Applebaum, Abigail Cowen, Hannah van der Westhuysen, Precious Mustapha, Eliot Salt, Danny Griffin, Sadie Soverall, Freddie Thorp, Jacob Dudman, Paulina Chávez, Brandon Grace, Eve Best, Robert James-Collier, Lesley Sharp, Miranda Richardson


La serie italo-britannica “Fate: The winx saga” proposta da Netflix è basata sul cartone animato “Winx Club”, creato da Iginio Straffi. La differenza tra i due prodotti è che la serie si rivolge ad un pubblico young adult, mentre l'animazione era indirizzata ad un pubblico pre-adolescenziale. Le protagoniste sono fate con poteri magici e si comportano come le teenagers di tutto il mondo: hanno difficoltà con la scuola, gli insegnanti, i genitori; hanno relazioni sentimentali tumultuose e tutto ciò è reso più complicato dalla magia che devono imparare a controllare.


La serie inizia con l'arrivo di Bloom - figlia di umani e cresciuta sulla terra - alla scuola di magia di Alfea, nella quale convivrà con le sue compagne di stanza Stella, Aisha, Terra e Musa, con gli specialisti, cioè i guerrieri, e alle altre fate. Un pericolo che arriva dall'esterno tiene però in uno stato di agitazione tutti gli insegnanti e i cittadini di tutti i mondi magici, in particolar modo quelli di Solaria.


Le fatine con le ali glitterate del cartone animato sono state quindi sostituite da ragazze dalle sembianze umane che si trasformano solo in casi estremi. Inoltre, nella prima stagione, non rientrano tra le protagoniste della serie le amate Tecna e Flora, sostituite da Terra.

Ognuna delle ragazze è presentata con caratteristiche ben precise e all'inizio abbastanza stereotipate, ma con l'evolversi della storia ognuna di loro è destinata a smentire l'etichetta con cui è stata presentata.


Per godersi la serie è meglio non paragonarla in maniera troppo critica al cartone animato, perché le differenze ci sono e si fanno sentire, anche se, nella seconda stagione, oltre all'arrivo di Flora, le trasformazioni sono più numerose e riportano al prodotto e all'idea originale. La seconda stagione è riuscita ad approfondire alcune tematiche che erano state solo sfiorate in un primo momento e a creare più unione nel gruppo delle nostre eroine, oltre a esplorare nuove dinamiche tra fate, specialisti e insegnanti. I personaggi sono parecchi, per questo motivo non è sempre facile approfondire in modo adeguato le sfaccettature del carattere, un dettaglio che potrebbe essere risolto solamente con la realizzazione di nuove stagioni.


La narrazione avanza seguendo le azioni di Bloom in particolare, mentre le altre protagoniste rimangono leggermente in secondo piano. Un posto di rilievo è dato anche ai personaggi di Sky e Riven, due specialisti; il primo gentile e coraggioso, con una storia passata triste e piena di segreti; il secondo, invece, dall'aria ribelle e dal carattere forte, ma che si rivelerà dal cuore d'oro.


L'amicizia delle ragazze, l'amore e la voglia di trovare il proprio posto nel mondo sono i temi principali di questa serie, la quale continua a mantenere il tono dark della prima stagione. Nonostante Bloom sia la protagonista con il background più esplorato, le altre non mancano di fascino. Abbiamo Stella che cerca approvazione da sua madre, Regina di Solaria; Aisha che esplora il primo amore e cerca di uscire dalla zona di comfort che l'ha sempre caratterizzata; Terra che scopre parti del suo carattere che si vergognava di far emergere; Musa che si trova a fare i conti con i lati più negativi del suo potere; Flora che, nonostante non sia ancora molto caratterizzata, dimostra coraggio e sacrificio. Un altro personaggio al quale si è cercato di dare spessore è quello di Beatrix, ragazza pronta a qualsiasi cosa pur di ottenere quello che vuole , anche lei dal passato travagliato, si troverà a dover decidere se ottenere le risposte che cerca o tradire gli amici, lo stesso problema che affliggerà anche Bloom nel corso degli episodi.


Il finale della prima e della seconda stagione sono caratterizzati da un susseguirsi di colpi di scena, forse anche troppi e per questo motivo leggermente confusionari, ma nel complesso riescono a creare nel pubblico un senso di suspense, che incuriosisce sull'evoluzione delle vicende della scuola di Alfea.


“Fate: The Winx saga” è una serie da guardare se si è amanti di fantasy e teen drama. Nonostante le mancanze che le prime due stagioni hanno manifestato, nel complesso è un adattamento che sta prendendo forma e che con nuove stagioni potrebbe sistemare gli elementi deboli che si sono riscontrati e trasformare questa storia in una stupenda rappresentazione di amicizia e sacrificio, che, in fondo, sono gli elementi che si ritrovano nella vita di tutti.

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