• Redazione TheMeltinPop

100 secondi di sopravvivenza e altre storie



Esilarante, comico, disincantato, amaro.

Se volete gustarvi la divertente e sarcastica commedia umana non perdetevi gli sketch di 100 secondi di sopravvivenza e altre storie a cura di Antonella Sica e Marco Tulipano.

Sono brevi istantanee di vita quotidiana di una coppia e di tutto quello che gli capita intorno. Dal colloquio con lo Psicologo, alle conversazioni con la Carla, l'amica infallibile che dispensa preziosi consigli, a tutto il resto. Una giostra di situazioni dove l'ncomunicabilità, gli equivoci, le insicurezze e le convinzioni sono al centro della narrazione.

Le suggestioni sono davvero irresistibili e riescono a strappare una risata, talvolta, aspra.


Noi di Themeltinpop li abbiamo incontrati.


100secondidisopravvivenza e altre storie è nato durante il lockdown. Ci spiegate come è andata? Chi ha avuto l'idea e come l'avete sviluppata?


Antonella Sica: all'origine l'idea è stata di Marco, che oltre ad essere, secondo me, un ottimo attore, è un geniale drammaturgo. È di Marco anche l'idea di dividere lo schermo in due quadri e di non recitare insieme ma in due schermi separati; espediente che non fa altro che aumentare la percezione dell'incomunicabilità fra i personaggi, considerando che ognuno gira la sua parte a casa sua senza sapere la lunghezza reale della battuta dell'altro. In fase di montaggio, quindi, di cui ho cominciato a occuparmene io quasi da subito perché è il mio lavoro, le battute vengono montate tenendo in campo il piano di ascolto dell'altro personaggio che spesso "salta" o rallenta poiché è necessario adattare la lunghezza dell'immagine alla battuta. Questa, secondo me, è una caratteristica formale molto forte di questo lavoro.

Ovviamente possiamo fare tutto questo e in tempi rapidi perché conosciamo bene il modo di recitare l'una dell'altro; abbiamo lavorato insieme in teatro con la compagnia Bloko; un'esperienza straordinaria perché autogestita e, all'epoca, innovativa. In qualche misterioso modo, riusciamo a calibrare le energie anche se non ci vediamo e non proviamo insieme.

Io ho contribuito con delle idee sulla serialità a lungo raggio e dando spunti per i soggetti. Con Marco è molto semplice. Io gli dico, ad esempio: Marco perché non facciamo qualcosa sugli avatar che stanno imperversando su Facebook? E praticamente dopo una mezz'oretta, il tempo di bere un thè e riflettere sui mali del mondo, Marco manda un testo sull'argomento...e pure scritto benissimo! Ho chiesto anche a Marco di far uscire la Carla e di andare dal terapista di coppia. Bisogna stare attenti a quello che si dice a Marco, perché lui scrive subito!

Marco Tulipano: l’idea è nata in pieno lockdown, quando svincolarsi dai dialoghi intra famigliari è diventato impossibile. Con Antonella è stato facile strutturare il lavoro, sia per la sua professionalità in campo cinematografico, sia per la sua attenta conoscenza dell’animo umano. I personaggi sono cresciuti piano piano nella loro maniacalità e nel modo di trattenersi all’interno della coppia. Un gioco di tira e molla, di sopravvivenza a cui spesso assistiamo guardando gli altri. La scelta dei temi trattati si deve molto alle intuizioni di Antonella. La cura del montaggio è tutto merito suo. È molto attenta ai dettagli e spesso vengo richiamato all’ordine! Basti pensare che è stata sua l’idea di creare un Comitato che valuti i filmati prima della loro pubblicazione.


Chi è la Carla? Lo chiediamo a Ornella Ventura che la interpreta.


La Carla è l'amica che tutti vorremmo, quella che non sbaglia mai, che ci tranquillizza quando niente è tranquillo. Non sta ad aspettare le giornate, gli va incontro a testa bassa, sempre pronta, organizzata nel minimo dettaglio. Le fragilità degli altri, soprattutto quelle degli uomini, la innervosiscono, non le comprende. E' una donna mondana, arriva prima degli altri anche nelle situazioni più difficili mettendo in atto strategie per arginare il problema e risolverlo. E' una donna che prende a schiaffi la vita, anche se, davanti a uno specchio, al momento del trucco, le sue diverse anime chiacchierano, litigano, vanno in conflitto e confusione. Ma giusto il il tempo di fare assorbire la crema idratante e la Carla è pronta per nuove sfide.


Giulio De Andreis interpreta il Terapista di coppia. Qual è il suo ruolo?


Se non esistessero i rapporti complicati gli analisti sarebbero morti di fame. Forse è vero anche l'opposto, in effetti, ma come analista ho il dovere di non fare intuire ai pazienti che non c'è modo di far risolvere ad un altro certi casini, nemmeno se lo paghi. Questo è il lavoro più duro per un analista: convincere il cliente che ciò che paga per la terapia serva a qualcosa e sia meglio di un'alcolica chiacchierata al bar con una sconosciuta. E' uno sforzo tale che alla lunga destabilizza anche i più cinici. Per questo anche gli analisti si analizzano tra loro e così si crea una confusione tale che alla fine si torna a sperare veramente di farla risolvere a qualcun altro. E' questo il mio senso nella serie! Io risolvo i miei problemi inducendoli a pensare che stia invece risolvendo i loro. Ci vuole una grande professionalità. E tra l'altro fino ad ora non ho visto un soldo. E' questo il mio problema.

Avevate in mente un target preciso a cui rivolgervi?

Antonella Sica: sinceramente credo che il nostro target sia scontato. Sfondiamo il secolo in due, siamo due cerebrali tormentati, mediamente colti, poco inclini al compromesso e così sono anche i due nostri compagni di avventura: Ornella Ventura (La Carla) e lo psicologo (Giulio De Andreis).

Marco Tulipano: Abbiamo entrambi vissuto l’inaridimento sociale e il disincanto. Avevamo davanti due vie: deprimerci o riderci sopra. Abbiamo scelto la seconda. Il supporto di Ornella e Giulio è stato ed è fondamentale. Immagino sia complicato per chi ha un’età molto differente dalla nostra, cogliere l’ironia di quei malesseri che abbiamo costruito con cura un pezzettino alla volta e che oggi – per rivincita – tormentiamo nei nostri filmati.

Le dinamiche di coppia sono al centro della vostra narrazione, insieme agli equivoci esilaranti, i dubbi esistenziali, la terapia dallo psicologo, l'amica perfetta che non sbaglia un colpo. Una narrazione azzeccata.

Ci saranno nuovi personaggi all'orizzonte?

Antonella e Marco: L'appetito vien mangiando. I nuovi personaggi li troviamo embrionalmente nei testi, pensando a cosa potrebbe succedere se... In questo momento stiamo seguendo due linee narrative: una legata al rapporto di coppia (la signora dell'ombrellone, l'uomo sull'autobus, la Carla, lo strano psicologo) e un'altra più legata ai fatti d'attualità liberamente interpretati dalla coppia scoppiata.

Cerchiamo sbocchi, un po’ come succede a tutti, giocando con i temi di attualità e con i tormentoni che nelle famiglie diventano leggende.





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