• Arianna Destito

Passerelle volanti: Genova camminando sospesi

Siamo sicuri di conoscere Genova? Per davvero? Questa città un po' Matrioska, capace di racchiudere tante realtà diverse una dentro l'altra, e un po' labirintica, fatta di intrecci segreti che sembrano nascondere luoghi misteriosi nei quali rifugiarsi o dai quali fuggire.

Esiste un modo poetico di vedere la città: osservarla come fosse la prima volta. A partire dai dettagli, scoprendo sempre qualcosa di nuovo. A me è successo di sorprendermi di fronte alla poesia delle Passerelle volanti. Avete presente?

Se sfogliate le pagine del libro Skywalks- Passerelle volanti (Tuss edizioni) potete innamorarvi di una Genova da sogno attraverso le immagini di questi ponti che collegano l'intera città: "camminamenti sospesi a mezz'aria, pubblici o privati, scorciatoie abituali che mettono in contatto quote e realtà diverse di una città nata in pendenza e con poco spazio per crescere."

“Solo chi guarda questa città per la prima volta le nota e se ne sorprende."

Un libro elegante che attira già alla vista, dalla copertina di un colore rosa antico che racchiude come in uno scrigno le bellezze della nostra città ritratte dalle straordinarie fotografie di Matteo Orlandi, architetto, curatore del libro accompagnate dai testi di Brunetto De Batté, Ester Armanino, Giancarlo De Carlo e Predrag Matvejevic. E dalla prefazione di Ferruccio Giromini.

Fotografie che ti catturano per l'insolita e originale narrazione un po' visionaria che richiamano: "architettura e sociologia urbana si colorano di inattese suggestioni poetiche attraverso un censimento immaginario delle passerelle volanti". E ti permettono di vedere la città per la prima volta anche se ci sei nato.


Genova è una poesia attraverso un “viaggio alla ricerca di questi elementi urbani per leggere la città e capire il suo animo".

Le passerelle sono un viaggio onirico tra passaggi sospesi. La città dei contrasti e della meraviglia di trovare un molo sopra un tetto o addirittura colonie di passerelle volanti: "corso Solferino, Magenta, Firenze si collegano in discesa al centro storico e in salita alla cima della collina."

La nostra città di mare e il suo fascino verticale ci regalano uno spettacolo racchiuso in questa sorta di labirinto volante che collega la terra al mare, intreccia vita e desideri, visioni e realtà.

" Esistono passerelle pubbliche, sempre percorribili che conducono ad ascensori, funicolari, scuole, passerelle private, che

portano a giardini segreti o direttamente a casa; passerelle condominiali che servono blocchi di appartamenti più o meno grandi, alberghi, cliniche, uffici."

E ancora:"Tavole restituite da una mareggiata, oggetti mobili utili ai camalli per trasportare sale, zucchero, caffè in collina. Ingressi alle case dei pirati nostalgici o vie di fuga per nascondigli pronti, sicuri a volte invisibili.”

Il libro è arricchito da sei gustosi racconti brevi della scrittrice Ester Armanino. Storie sulle passerelle sospese: "... L'ho tirato per il guinzaglio: avanti, basta non guardare giù. Tremava e così mi è toccato prenderlo in braccio. Ho percorso la passerella reggendo trenta chili di cane tremante. Siamo arrivati dall'altra parte sani e salvi. Passeremo di sotto,gli ho detto, finché non ti passerà la paura, ok? Adesso sono trascorsi sei anni da quando ci siamo scelti al canile. Certi giorni passiamo di sopra, altri di sotto. Dipende come ci svegliamo, se abbiamo voglia o meno di guardare giù. "







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