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IL RESPIRO DELL’ALBA (Fratelli Frilli editore) poetico noir di Antonella Grandicelli




di Antonella Sica


Editore: Fratelli Frilli Editori

Collana: SuperNoir

Anno edizione: 2021

Pagine: 303


In una livida alba d’ottobre un corpo galleggia alla deriva nelle grigie acque della baia di Vernazzola. Tirato a riva, il commissario Vassallo e i suoi uomini si accorgono che si tratta del cadavere di una suora. Nello stesso istante qualcuno bussa alla porta di Luigi Martines, il poeta, che si risveglia da un sonno agitato da molti fantasmi. Ha ancora tra le mani una vecchia foto trovata la sera prima nella cassetta della posta. Sul retro una data e un oscuro messaggio: Ciò che eri può ucciderti più di ciò che sei? Che cosa lega il cadavere di una suora e una vecchia fotografia? Indagando tra un passato dimenticato e un presente oscuro, Vassallo e Martines si ritroveranno invischiati in una ragnatela intessuta d’ambiguità e omissioni, falsità e ricatti, che finiranno per mettere in pericolo la carriera del primo e la vita del secondo. Un’indagine che si rivelerà dura, piena di trappole, sconcertanti dubbi e agghiaccianti rivelazioni, nella ricerca di una verità che a nessuno interessa, che nessuno vuole vedere. Una verità che ha molte facce e che mai è la stessa per tutti.



Il respiro dell’alba Un caso per Vassallo e Martines è il nuovo romanzo di Antonella Grandicelli dedicato a questa originale coppia di investigatori. Il primo, Le ali dell’angelo (Robin) purtroppo non è più disponibile ma confidiamo che sia presto ripubblicato.

Il respiro dell’alba è raccontato in prima persona dai due protagonisti, il commissario Vassallo e il poeta Martines che si alternano nella narrazione come un sol uomo perchè, in fondo, sono uno l’alter ego dell’altro: Vassallo è un commissario malato di verità e Martines un poeta; e cosa cerca un poeta se non la verità?


“Non sarà facile raggiungere la verità” “è questo che cerca sempre, Vassallo, la verità?” Mise il suo sguardo dritto nel mio.

“Perchè, Martines, lei cosa cerca?”


Pur essendo un “giallo” con tutte le carte in regola, che tiene il lettore incollato alla pagina fino alla fine (che poi altro non è che un nuovo inizio), Il respiro dell’alba trascende il genere, deborda dai suoi confini, restituendoci un’opera che mette il meccanismo della detection al servizio del Vero. I due protagonisti, un commissario-poeta e un poeta-investigatore, sono “uomini stanchi che affrontano la vita pezzo per pezzo ma non la sopportano”, due uomini che non possono fare a meno di cercare la Verità che, ogni volta che si pone davanti ai loro occhi, si trasforma diventando l’ennesima faccia di un prisma molto più complesso, raggiungibile solo per continue, forse infinite, approssimazioni. La narratrice lascia la ricerca ai suoi personaggi, tenendo per sè una parte di verità che semina nel corso della narrazione nella forma di un diario di cui solo alla fine si ricomporranno i pezzi.


La scrittura di Antonella Grandicelli è potente, ricca e mantiene sempre un grande equilibrio fra la tensione narrativa che caratterizza il genere e la descrizione dettagliata del mondo e delle sue storture visto dalla prospettiva dei due protagonisti narranti. È una scrittura poetica, visiva, che rimane sempre incisiva, al servizio della storia e mai fine a sè stessa.



E poi c’è Genova, teatro della storia, raccontata come solo un grande scrittore sa fare:


“Presi un paio d’autobus e infine l’ascensore che conduce sulla Spianata di Castelletto. Da lassù, nel pomeriggio limpido, la città si stendeva lustra al mio sguardo, un rincorrersi di tetti di ardesia, giardini pensili su minuscoli terrazzi, a tratti l’apparire di campanili puntuti. Alla fine dello sguardo il porto, il mare, navi in rada in attesa, rari sbuffi di vele bianche tese al vento tramontano. Da lassù, I rumori lontani. Genova era un incanto di luci e penombre, emergevano solo i tetti, la pelle iridata di una sirena dormiente . Così la vedeva chi viveva lì. Null’altro che questo. I suoi nervi scoperti, le sue vene bluastre, il cuore affaticato, il ventre gonfio stavano sotto, celati in un groviglio di carruggi.


Assolutamente consigliato!



photo by Gianluca Russo

Antonella Grandicelli nata a Genova, ha studiato lingue straniere e si è laureata in Lettere Moderne. Del 2016 è il romanzo d’esordio, il noir Le ali dell’angelo (Robin Edizioni). Ha scritto racconti per varie antologie tra cui Genovesi per sempre (Edizioni della Sera, 2019), Tutti i sapori del noir (Fratelli Frilli Editori, 2019), I luoghi del noir (Fratelli Frilli Editori, 2020), Natale a Genova (Neos Edizioni, 2019 e 2020), La Liguria sorride (Lo Studiolo, 2020). Ha fatto parte del comitato artistico del Festival Incipit Genova 2019. È co-founder e redattrice insieme ad Arianna Destito del blog TheMeltinPop.



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