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Cose degli altri mondi (Montag) la nuova raccolta di racconti di Maurizio Galeazzo



Prefazione

di Alberto Diaspro


Maurizio Galeazzo si cimenta, nuovamente, in storie brevi e godibili. Potrei parlarvene in molti modi. Ho scelto il racconto dei racconti,  ho scelto di passarle in rassegna una per una provando a narrarvi come le ho vissute passando da una all'altra. Spero che questo narrare ne possa essere una degna prefazione. Si vada a iniziare la lettura di queste storie, a tratti un po' sboccate ma questo è, forse, segno dei tempi.


Lontano dal fraseggio del giovane Caulfield, ma intrigante per quel cane Biscotto che rilancia nel sogno l'incedere di pecore elettriche tra fantascienza e realtà. Verrebbe da chiedersi 'Cosa ricordi di Fabrizio De Andrè anziché di tua madre" ormai calati nelle scene iniziali di Blade Runner iniziando il secondo racconto tra Aristofane e le nuvole veloci di un cielo genovese agitato dal vento che fa accoccolare nelle voci di Lalla Pisano e Maria Mereu. Ma questo racconto parla d'altro, parla dell'uomo che dava forma alle nuvole tra abilità manuale e fantasia.


Se vi chiedete se le nuvole nascono da sole o qualcuno le crea trovate in Maurizio l'affabulatore che lo svela.

L'esser casuale o il fatto casuale vi condurranno attraverso la porta di un ologramma in una storia dove anche se la malattia pandemica è scambiata per pandemia vi sentirete popolazione aliena e al tempo stesso veramente terrena in una storia in cui ritroverete tracce di oggi, dell'oggi di tutti.


L'extraterrestre di finardiana memoria, sicuramente tra i ricordi di Maurizio, vi riporterà a terra tra messe in scena militari e una voglia, in fondo di essere osservati. All'improvviso il mio juke-box rilancia i magnifici Pink Floyd in Us and them: Sono tra noi? È il nuovo racconto dove Daniela non è Daniela, forse un gatto marrone. Ma che film guardate? Attenzione perché addormentarsi non è semplice dopo aver visto "L'invasione degli ultracorpi".

Allora quel gatto è Felix, si o no? Dovrete leggere a perdifiato il racconto per essere uno di loro! 


Solo Maurizio poteva pensare di farci teletrasportare da New York a un piacevole paese incastonato tra la Val di Genova e la Val di Sole sotto lo sguardo vigile della

Cima Presanella tra gli scenari da sogno che il Trentino sa regalare. Lì troverete una creatura che Maurizio scolpirà parola dopo parola tra i vostri neuroni dando un significato profondo alla parola aiuto. 

E una bolla fantastica quella della storia che inizia facendovi immaginare l'eterna lotta tra Capitan Uncino e il coccodrillo. Che si tratti di un diversivo per celare l'inizio dell'invasione della Terra? Ma da parte di chi, Maurizio? Tic tac, tic tac, tic tac quanto manca?


Tra Urania e Star Trek ecco un racconto denso di spunti di ricerca tra il mondo al miliardesimo di metro fino alle quattro dimensioni di Minkovski. E un racconto di fantascienza quello che si intitola Una unica occasione dove absolutum si scioglie tra fisicamente reale e indipendente nelle sue proprietà fisiche. Maurizio cercherà di farvi passare il ponte di Einstein-Rosen, chiamatelo pure buco di verme se vi va, né Maurizio Galeazzo né Ludwig Flamm se ne avranno a male.


Nel tempo dei controlli ovunque, forse vi sembrerà strano ma alcune parole potrebbero terminare. E se succedesse a amore e pizza? Tirate un bel respiro e immergetevi in questo racconto alla Stefano Benni tra Elianto e una cassa continua che decide di dare soldi a chi ne ha bisogno levandoli a chi ne ha troppi, ora ci avviciniamo a Baol.

Lo avete detto, lo so. Avete detto Alexa che tempo fa? Invece di guardare fuori dalla finestra. Forse vi siete sentiti o vi sentite homo tecnologicus, chissà. Forse perché amate la fantascienza o più semplicemente per pigrizia? Attenzione, potrebbe succedere di scambiare voi stessi con il vostro maggiordomo digitale. Relax, nessuna macchina potrà mai sostituire l'imprevedibile biochimica che regola i comportamenti degli animali umani. Sì, quelli che, neanche Alexa ne sarebbe capace, si possono buttare tra i flutti del mare in burrasca per salvare una sconosciuta o possono staccare la testa a un bimbo facendolo roteare contro un albero. Che poi se vi viene in mente la copertina di Nursery Crime dei Genesis non siete lontano dalla realtà domotica, non tratta esattamente di questo ma a questo mi ha fatto pensare.


Il bambino dei numeri vi fa incredibilmente mischiare i luoghi tra le Vele di Scampia e un drugstore tra il Canada e il Vermont. E una storia surreale dove

Maurizio vi incuriosirà con la geometria non euclidea, tra la teoria dei giochi e gli spazi di Riemann, Bolyai e Lobachevsky, questultimo il Copernico della matematica. 

Se avevate appena esplorato altre geometrie con Gianluigi Strabone incontrerete l'isola che non c'è e il magico Bennato vi farà vibrare l'anima se lo suonate ora, proprio ora. Ritorna Robinson Crusoe in questo racconto che tanto fantascientifico in fondo non è, pensando alla Polinesia e a quell'atollo scomparso in pieno Oceano Pacifico. Sarà un caso ma era il sessantotto.


Avete appena il tempo di saltare nelle Storie vissute tra l'evocazione della peste nera a Genova e il viaggio verso le Americhe le Indie, uhmmm le Americhe diciamo oggi, sempre a proposito di sessantotto. Una terra, quella d'America, dove vige e si pratica ancora la pena di morte.

A Bominaco, bellissimo borgo medioevale vicino a L' Aquila, si srotola un piacevole racconto tra passato e futuro dove nella devastazione prodotta da un terremoto la solitudine diventa un valore inattaccabile. Non è fantascienza, ma senz'altro un altro mondo sì, un sogno.


Se entrate in un quadro con Bert insieme a Mary Poppins ne uscite divertiti, ma se siete catturati da quadri ipnotici da Van Gogh a Chagall e impattate su Escher allora siete in uno degli altri mondi di Maurizio. Ma è davvero un altro mondo? Siete proprio sicuri che quel pavimento non sia un soffitto?

Dai Quadri passerete in Un cinema senza tempo nei luoghi del romanzo di Bassani, un racconto densissimo di citazioni cinematografiche. Sarà come rivedere tante pellicole cinematografiche in una,  guidati, passando per Effetto notte fino al lapidario silenzio e precisione scandito da Francois Truffaut.


In una sorta di vortice dickensiano accomodatevi per lo spettacolo de Il più grande mago del mondo. Attenzione a non scomparire e provate a lasciare la vostra dimensione fisica. 


È jazz il prossimo racconto, Il magico incontro. Qualche reminiscenza alla Paolo Conte tra Bartali e i francesi che si arrabbiano, ma Charlie Parker mette tutti d'accordo.


Un effluvio di note vi accompagna nella lettura, quali? Ma... è jazz! Jules e Jim è un capolavoro cinematografico tra Montparnasse e il Quartiere Latino di una meravigliosa Parigi. Nella novella di Maurizio vi troverete in una libreria antiquaria tra rue de Rivoli e place de la République, sommersi da libri e accerchiati tra il Bataclan, il Museo Picasso e il Centro Pompidou. Che dire, una bella storia che vi farà incontrare Baudeleire, che poi così maledetto non era.


In Domino le storie diventano scatole cinesi per quattro racconti in uno nello stile della graphic novel che riuscirete a immaginare leggendo di Maurizio Beauoeil.

Tra Sogno e realtà ci troviamo sulla Cima XII, il Fiorotz, nel vicentino per un racconto che mi ricorda quando alle pendici del Lagazuoi cercavamo le suppellettili della I guerra mondiale tra la vasca del capitano Berrino e quel cecchino maledetto, sempre a mischiare la realtà con il sogno in cui Maurizio è maestro.


I Gemelli sembrano iniziare nell'ovvio immaginario del nome del signor Costa, Adamo. Vi immergerete in una storia veneziana tra un buon Tocai, a dispetto della disputa veneto-ungherese, e un assaggio di bussole, fantastici frollini veneziani che secondo un'antica leggenda le moglie dei marinai e dei pescatori preparavano per chi solcava i mari, la mar piuttosto che el mar,  ricordandomi di un analogo salato genovese, il cappon magro preparato a Genova senza eguali da Vitale alla Rosticceria della Maddalena.


Immancabile nella storia del signor Costa la presenza della signorina Eva, il racconto vale molto più di un frollino, esigerei una buona grappa.


Così arriviamo al gran finale de L'uomo che scriveva il racconto dell'uomo che scriveva il racconto dell'uomo che scriveva il racconto dell'uomo. Ritornano un po' di parole del gatto ma che dire, ti viene la voglia di ricominciare dal primo racconto perché queste Cose degli altri mondi sono il mondo di tutti, il mondo degli altri come noi tutti, che Maurizio Galeazzo ha raccontato con i suoi personaggi.



Alberto Diaspro è direttore del Laboratorio di Nanoscopia dell'Istituto Italiano di Tecnologia e presidente del Consiglio scientifico del Festival della Scienza di Genova



 

Di Maurizio Galeazzo si è parlato qui di "Mondi (in)finiti"(Montag).

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